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Il fenomeno Ludwig 📀 spiegato a chi non è di Roma (video intervista) 🎬

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Ludwig è Ludovico, ha 27 anni ed è di Roma. Fa il dj, il produttore e il cantante. Nella capitale è un piccolo (grande) fenomeno. Perché, in una scena satura di rapper, trapper e cantanti indie, ha proposto una cosa diversa. La musica elettronica con il cantato in italiano. Non che l’abbia inventata lui, questa

La storia della dance anni 90: Checco Bontempi (Corona)

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A Carrara fanno il marmo. Ma a Massa fanno i dischi. E alcuni vinili sono molto resistenti. Ce ne uno che, a due decenni di distanza, continua a girare. E’ Rhythm of the night, produzione italianissima. Creata dal dj Checco Bontempi, di Marina di Massa appunto, cantata da Jenny B, nome d’arte di Giovanna Bersola,

La Storia della dance anni 90: Luca Pretolesi, in arte Digital Boy

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C’è stato un tempo, gli anni Novanta, in cui l’Italia ha dominato la scena musicale mondiale. Dietro produzioni dance apparentemente straniere perché proposte in una confezione anglofona si nascondeva il genio e la creatività italiani. Dalle soffitte, dai sottoscala, dalla provincia, alla conquista delle vette delle classifiche internazionali. Luca Pretolesi è un ragazzo di Genova.

In scena a Roma i vent’anni di CiaoRino, cover band di Rino Gaetano

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I CiaoRino presentano “E’ una ruota che gira”, spettacolo teatrale che ripercorre i loro vent’anni insieme. Dal 1999 la band omaggia e reinterpreta i brani più famosi di Rino Gaetano. L’appuntamento è al Teatro Cometa Off dal 9 al 12 dicembre. 

Da San Basilio all’Olimpico, la favola di Ultimo 🎤

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Fare gli stadi è una roba per rockstar. A dire il vero sono pochi quelli che ci riescono ancora. Vasco, ovviamente. Mentre Ligabue ha ammesso le difficoltà che ha a fare i numeri di dieci anni fa. Allora cominciano a spostare i palchi. Sempre più vicini alle curve, per dare la sensazione visiva di aver

L’orgasmo di Roma per Calcutta (che ora è davvero Mainstream)

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“Raga’, ho gli auricolari, sento solo il mio ritorno. Ma voi state cantando?”. Essì che i ragazzi  cantano. Che domanda. A “Rock in Roma” Calcutta è nel salotto di casa. Comodo. Dopo un’ora e tre quarti di concerto, ventitre pezzi e una cover di Miguel Bosè (“Se tu non torni”), quello che ha urlato di

Posti nuovi da provare, tipo il Drop nel quartiere Monti

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Si chiama Drop ed è facilmente intuibile perché. C'è un portone anonimo in via Cavour, poco prima che la strada curvi verso i Fori Imperiali (pieno centro, ma fuori dalla ztl). Un citofono senza nome. Bussa solo chi sa. Ma, ormai, a Roma in tanti sanno. Soprattutto chi sta nel quartiere Monti.