Partiti da incubo

Perché sono tutti uguali. O quasi.

Bonaccini dà ai migranti le case confiscate alla mafia. E Salvini sbrocca 😡

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L’Emilia Romagna assegna gli immobili della criminalità organizzata alle cooperative che si occupano di ospitare i migranti. Un modello di accoglienza di cui, oltretutto, Stefano Bonaccini va fiero, perché la sua Regione è la prima (e l’unica) a farlo in Italia. Ma è una roba che fa venire l’orticaria a Matteo Salvini.  Il leader della

Zingaretti vuole chiudere il Pd 🔒 Il partito gli si rivolta contro 😡

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La rivoluzione annunciata da Nicola Zingaretti non piace al Pd. Il segretario incassa qualche incoraggiamento di maniera, qualche “sì va bene, poi vediamo”, ma soprattutto silenzi. Il silenzio di chi sta zitto per disciplina di partito. E perché tra due settimane si vota in Emilia Romagna e non è il caso di mettersi a fare polemiche. 

Matteo martire vale il 60% 😱 Pd e M5s frenano sul processo a Salvini

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Pd e M5s vogliono mandare Matteo Salvini a processo. Ma non subito. Con calma, dopo le elezioni. Perché i giallorossi sanno quanto sia pericoloso il leader della Lega in versione “vittima” della giustizia. Se poi sono i suoi avversari politici a mandarlo alla sbarra, il danno è doppio.  Meglio non andare a cercarsi problemi, allora.

Se il governo non investe al Sud, addio a 44 mld di fondi europei 👋

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Soldi al Sud. Una pioggia di soldi. Così dice Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, annuncia un piano per lo sviluppo economico del Mezzogiorno. Il governo lo lancerà a gennaio.  “Se riusciremo a rilanciare il Sud ne beneficerà anche il Nord”, dice il premier, “D’ora in poi, per

M5s e restituzioni: ecco i nomi di chi si tiene tutti i soldi 💰💰

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E ora nel Movimento 5 Stelle volano gli stracci. Ancora per la storia delle restituzioni. La maggioranza dei parlamentari non è in regola con i pagamenti, ovvero quella parte dell’indennità e dei rimborsi che deve essere resa indietro e destinata a vari scopi: fondo per il microcredito, scuola, popolazioni colpite dalle alluvioni, povertà educativa, etc.

Parlamentari, professori e co. Chi sta con Mara Carfagna

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“Voce Libera” non sarà un partito, non sarà una corrente e non nasceranno gruppi parlamentari autonomi. Presentando la sua associazione, Mara Carfagna spiega bene di cosa si tratta. Un think tank. Un pensatoio. L’obiettivo, assicura la vice presidente della Camera, è “unire, non dividere”. E dare voce, appunto, all’area moderata che non vuole un centrodestra

Perdere, e perderemo: a un mese dalle urne ⏰ centrodestra senza candidati 😱

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Si sa che l’indicazione dell’aspirante governatore calabro tocca a Forza Italia. E Silvio Berlusconi ha trovato nell’ex sottosegretario e vice sindaco di Cosenza, Jole Santelli, la persona giusta. Perché non si chiude, allora? La trattativa si è arenata sulle richieste degli alleati, in particolare di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni chiede che l’accordo tra i leader

Una manovra stupefacente. Anzi no: il Senato stoppa la vendita della cannabis light 🌳

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Salta il comma sulla commercializzazione della cannabis light. La presidenza del Senato ha giudicato la norma estranea per materia e ne ha decretato lo stralcio dalla legge di bilancio. La mannaia degli uffici della presidente Elisabetta Alberti Casellati ha colpito una quindicina di misure inserite nel maxiemendamento che con la manovra ci entravano poco. La

Il governo approva il decreto salvataggio Pop Bari (Ma non si può dire “salvataggio” né “Bari”) 🙊

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Il consiglio dei ministri approva il piano di salvataggio della Popolare di Bari. Lo fa attraverso un decreto legge con cui si prevede l’attribuzione di fondi a Invitalia, che a sua volta li girerà a Mediocredito Centrale, sua controllata, attraverso un aumento di capitale. Infine sarà Mediocredito Centrale a entrare nell’azionariato di Popolare di Bari.

Val d’Aosta in mano alla ‘ndrangheta 🗻 Si rivota: Salvini sogna la Regione n. 12

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Val d'Aosta

Una brutta storia di ‘ndrangheta decapita la giunta della Val d’Aosta. Antonio Fosson, indagato dalla Dda di Torino per scambio elettorale politico-mafioso, nell’ambito di un’inchiesta sul condizionamento delle elezioni regionali del 2018, lascia l’incarico. La mafia calabrese ha messo le radici anche lungo il confine, dopo aver permeato tutte le Regioni del Nord. Lo schema

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