Salvini e Berlusconi

Impossibile tenere insieme Merkel e Salvini: Forza Italia al bivio

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi prova a tenere unito il centrodestra. E non è un’operazione facile, perché la coalizione affronta una delle fasi più conflittuali della storia recente. La Lega ha visto fallire il tentativo di formare un governo con i Cinquestelle. E questa avrebbe dovuto essere una buona notizia per il Cavaliere. Non lo è.

L’esito della trattativa è stato doloroso, l’arrocco di Matteo Salvini sul nome di Paolo Savona come ministro dell’Economia ha creato una frattura insanabile con il Quirinale e ha spinto la Lega nel recinto degli anti-Ue. Più di quanto non lo fosse prima. Come fa adesso Forza Italia, alleata a Bruxelles con la Merkel, a stringere un accordo di programma con una Lega che annuncia iniziative incendiarie contro le cancellerie europee, “colpevoli” di aver tramato con il Quirinale per non far nascere il governo gialloverde? Bella domanda. E’ la stessa che si stanno ponendo ad Arcore. Ma, secondo l’ex premier, non è il momento di rompere consegnando Salvini tra le braccia di Di Maio: “A chi mi chiede quale sarà il futuro del centro-destra, rispondo che alle prossime elezioni non immagino altra soluzione che quella di una coalizione di centrodestra unita con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, destinata sicuramente a prevalere anche per la possibilità di una mia candidatura”, dichiara Berlusconi con una nota. Che, volutamente, non fa capire se l’ex premier si limiterà a correre per un posto in Parlamento, ora che può, o se è intenzionato a contendere la leadership al segretario federale della Lega.

L’intenzione di non rompere il centrodestra porta Silvio a negare ogni sostegno al tentativo di Carlo Cottarelli, benedetto da Sergio Mattarella dopo il niet di domenica scorsa all’asse populista. “Per quando riguarda la fiducia al governo tecnico”, precisa ancora Berlusconi, “la nostra posizione non può che essere negativa”. Al presidente di Forza Italia piace Cottarelli. E in campagna elettorale l’aveva più volte evocato come possibile ministro del governo moderato. Ma ora è tempo di archiviare quella infatuazione. Prima di tutto, perché giudica “disperato” il tentativo targato Quirinale: senza il sostegno di M5s e Lega non ci sono maggioranze alternative in Parlamento. In secondo luogo, avvicinandosi le elezioni anticipate, Forza Italia ha la necessità di rimanere connessa al treno leghista. Pena il rischio dell’irrilevanza assoluta.

Salvini? Fa il prezioso: “Non dico Forza Italia, siamo fuori dai Mondiali”, scherza, “per quanto riguarda la politica, chiedete a Berlusconi…”, dice a Pomeriggio Cinque, “alcune dichiarazioni di esponenti di Fi sono state spiacevoli, mi hanno detto “brutto, traditore, irresponsabile, razzista”, io ho tenuto salda l’alleanza anche quando mi promettevano ministeri perché non tradisco, e poi mi vomitano addosso tutto questo. Ci penserò…”, non chiude la porta il leader leghista. Ma neanche dà certezze.

 

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