Party sardo da Berlusconi per Quincy Jones. Ma la Riccanza è a Porto Cervo

Quando un ciclo politico finisce, Silvio Berlusconi si prende una pausa e si gode la sua “roba”. Ora è il momento dei gialloverdi e il Cav lascia che gli altri si giochino la loro partita. Tornerà protagonista. Ma non ora. Lo stand-by berlusconiano, se capita d’estate, ha un solo nome: Villa Certosa. Con il possedimento sardo Berlusconi ha un rapporto di amore-odio. Negli ultimi anni gli è costato tanti dolori, i suoi ospiti sono stati ripetutamente paparazzati.

IL BIRILLO DI TOPOLANEK

Storico è rimasto il clic dell’ex premier ceco Topolanek con il birillo al vento. La magione è stata messa in vendita, ma non è semplice: 4.500 metri quadri, 126 stanze, 120 ettari di parco. Vale mezzo miliardo di euro. Ma il mercato immobiliare a Porto Rotondo è in calo, le agenzie immobiliari traboccano di annunci di vendite, la perla della Costa Smeralda si è opacizzata.

I RUSSI VANNO A PORTO CERVO

Ora i russi e i cumenda della Brianza fanno rotta solo su Porto Cervo. Qui sì che l’industria dell’intrattenimento sardo è ripartita alla grande. Di giorno decine di tender fanno su e giù dagli yacht per traghettare clienti “farcitissimi” ai beach club di Liscia Ruja. Dove l’ambulante maghrebino vuole 250 euro per una Chanel tarocca. E va via insolentito se una sciura gli chiede di trattare sul prezzo. Ma la vera “riccanza” sta nell’accaparrarsi un lettino al Nikki beach di Cala Petra Ruja, marchio conosciuto dai frequentatori di Ibiza che ora ha deciso di aprire anche in Gallura per sfruttare la nuova ondata espansiva del turismo sardo, uscito da un decennio di appannamento. L’aperitivo al Phi beach è una sfilata di moda. Pure Flavio Briatore si è ingrandito. Oltre al Billionaire, adesso ad Arzachena ci sono anche il Crazy fish e il Crazy pizza.

SMORTO ROTONDO

A Porto Rotondo? La piazzetta di sera è desolata. Il Blu Beach, i cui lettini ricordano ancora i tanga di Noemi Letizia, aspetta Agosto per decollare. L’unica attrazione è rimasta Silvio Berlusconi. Gli inviti alle sue feste restano ambiti, le sue incursioni nei locali della zona immortalate da decine di avventori e condivise su Instagram. “Lo zio”, lo chiamano. Affettuosamente.

PARTY CON QUINCY JONES

Venerdì sera a Villa Certosa ha organizzato un party per un ospite d’eccellenza: Quincy Jones, produttore dei dischi di maggior successo di Michael Jackson. Un monumento. Un musicista che ha prodotto in studio vinili che hanno venduto milioni di copie nel mondo. Jones ha collaborato anche con Tony Renis e con Charles Aznavour, amici storici del Cav. E Silvio ha guidato personalmente l’artista in una visita guidata della Certosa: la collezione di farfalle, il finto vulcano in eruzione, la balena di pietra che spruzza acqua. Poi lo ha deliziato con i suoi vocalizzi in francese. Il produttore afroamericano, ospite prima all’Umbria Jazz e poi a Ischia, ha appena compiuto 85 anni.

OTTANTENNI INCONSAPEVOLI

Ma è un altro ottuagenario “inconsapevole” come Berlusconi. Il Cav, che a settembre festeggerà 82 primavere, la scorsa settimana ha “fatto serata” al Country Club di Porto Rotondo. Vestito in una polo blu che enfatizzava la sua abbronzatura, Berlusconi era in versione “cucador”, non si è sottratto a selfie con gruppi di donne adoranti e ragazzi che, nella didascalia di Instagram, hanno sottolineato la primaria dote berlusconiana, quelle di “maestro” di seduzione. Ai più attenti non è sfuggito il dettaglio: pelle più liscia e sorriso più smagliante. Berlusconi, nel suo ultimo soggiorno a Merano, sembra si sia sottoposto a nuovi ritocchini di chirurgia estetica che hanno ulteriormente allontanato lo spettro dell’anagrafe. Il decreto dignità, la Cassa depositi e prestiti? Ma “chissene”, è cominciata l’estate smeralda di Silvio.                

 

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