Dalila Nesci e Luigi Di Maio (Instagram)

Troppo stress: i grillini vogliono fare yoga alla Camera

Introdurre la pausa di meditazione. A Montecitorio. Per i deputati. E a proporla sono propri i Cinquestelle. Crudeli persecutori della casta (un tempo), ora hanno assaporato il gusto del privilegio. Ed evidentemente deve essere piaciuto.

Introdurre la pausa di meditazione. A Montecitorio. Per i deputati. E a proporla sono propri i Cinquestelle. Crudeli persecutori della casta (un tempo), ora hanno assaporato il gusto del privilegio. Ed evidentemente deve essere piaciuto.

Deputati in stress – La notizia è che i deputati pentastellati si sentono stressati dal troppo lavoro parlamentare. Ed è curioso, perché in questi primi cinque mesi di legislatura, gli eletti in Parlamento sono stati più in vacanza che incollati al seggio. In media, a Montecitorio, si è lavorato 42 minuti al giorno. Non proprio ritmi da miniera di carbone. Ma è lo stress mentale, non quello fisico, che logora le forze dei rappresentanti del popolo. Allora, propongono i grillini, Montecitorio oltre a occuparsi dei bisogni materiali – indennità, diaria, telefono, trasporti, computer, wifi – deve provvedere anche al benessere interiore.

La pausa zen – Tra una seduta e l’altra ci vuole una pausa zen. Ed ecco l’ideona: organizzare dei gruppi di yoga alla ripresa dei lavori dopo la pausa agostana. Chiedendo al presidente della Camera Roberto Fico, un amico, di allestire una apposita sala della meditazione.La lampadina di era già accesa nella scorsa legislatura. Era stata la deputata Dalila Nesci a proporla. Senza successo. La presidente Laura Boldrini non era sensibile al tema. Adesso i Cinquestelle ci riprovano ed è anche la portavoce campana Carmen Di Lauro a farsi carico del benessere interiore dei suoi colleghi: “Viviamo in una società disumanizzata”, ha spiegato all’AdnKronos, “trascorriamo la maggior parte del nostro tempo tra lavoro, computer, tablet, smartphone. Perdiamo il contatto con la nostra interiorità e con il momento presente”.

L’area relax alla Camera –  In realtà una sorta di area relax già esiste alla Camera. Al piano sotterraneo ci sono i bagni dei deputati che originariamente erano destinati ai fuorisede i quali, magari arrivando di corsa dalla stazione e non avendo il tempo di passare a casa, usavano il servizio per rinfrescarsi. E avevano la possibilità di farsi una doccia in tutta comodità all’interno di Montecitorio. Con dotazione di asciugamani, ciabattine, docciaschiuma e asciugacapelli. Le leggende del Palazzo narrano di onorevoli particolarmente spilorci che, per risparmiare l’affitto, dormivano sui divanetti dei loro uffici e si lavavano nei cessi della Camera. Nel corso degli anni l’area è stata arricchita con un’area fitness (in realtà sono giusto un paio di macchine per il cardio) e con una vasca idromassaggio.

La spa non basta. I grillini vogliono lo yoga. Uno degli obiettivi di “Parole guerriere”, i seminari filosofici organizzati dalla deputata Nesci, è proprio quello di “portare la cultura della meditazione, dell’ascolto interiore e dell’auto-conoscimento dentro i palazzi della politica, magari con l’istituzione di una Sala di Meditazione dentro la Camera dei deputati”. Così sta scritto sul blog paroleguerriere.info, dove viene illustrato il ‘manifesto programmatico’ dell’iniziativa lanciata dall’esponente grillina.

“Il sistema in cui viviamo”, viene spiegato sempre sul sito dell’iniziativa, “sembra rappresentare l’ultima forma di una modalità di essere umani, dominata dalla paura e dall’avidità, che risulta appunto ogni giorno più palesemente insostenibile, distruttiva, ed ingiusta”. E per questo, “attraverso i seminari rivoluzionari abbiamo cercato di costruire itinerari formativi adatti a chiunque fosse interessato a vivere questa fase cruciale della storia d’Italia, d’Europa, e del Pianeta, in modo più consapevole, e ad applicare questa consapevolezza alle dinamiche concrete della politica e dell’amministrazione pubblica”.

Deliri solitari? Macché: ai seminari della Nesci, finora ne ha organizzati dieci, partecipano tutti: Roberto Fico, Luigi Di Maio, Nicola Morra, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Virginia Raggi, Enrica Sabatini, Tiziana Beghin, Andrea Cioffi, ma anche esponenti di altre forze politiche come il senatore della Lega Alberto Bagnai. E proprio in occasione dell’ultimo incontro dal titolo “Sovranità, Italia, Europa: quale Unione?”, organizzato a Montecitorio due mesi fa, i promotori dell’iniziativa hanno chiesto al presidente Fico di istituire all’interno della Camera uno spazio ad hoc dove stendere il tatami e iniziare a meditare.

 

Rispondi

Previous Story

Auto blu, iPhone, sondaggi, cialde: tutte le spese pazze dei Gruppi parlamentari

Next Story

"Guarda come dondolo". Ferragosto Anni 60 per Berlusconi in Sardegna

Latest from Partiti da incubo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: