Berlusconi tattoo (Instagram)

Berlusconi parte a caccia dei delusi grillini. Ma intanto si perde per strada i suoi

Silvio Berlusconi prova a fare il motivatore. Al termine della sua seconda giornata romana il Cavaliere si è reso conto che c’è tanta depressione diffusa in Forza Italia. Allora si è messo a spacciare ottimismo come pasticche di Xanax. Il leader azzurro ha ricevuto a Palazzo Grazioli parlamentari, consiglieri regionali e sindaci azzurri delle regioni Abruzzo, Basilicata e Umbria. A loro ha detto di tenere duro, perché il governo gialloverde è una parentesi destinata a chiudersi presto. E dopo, assicura, ci sarà spazio per nuovo esecutivo del centrodestra.

Silvio Berlusconi (Instagram)

Un bagno di speranza al quale molti azzurri sembrano impermeabili. Il Cav si raccomanda di non curarsi dei sondaggi perché sono “drogati” dalla onnipresenza mediatica di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Però l’ultimo studio di Emg per Agorà crea ulteriore allarme sulla sopravvivenza del movimento forzista, inchiodato a un 7,8 per cento che è lontano dai numeri rivelati da Silvio ai suoi ospiti (“Siamo all’11,3”). Ma il dato che fa riflettere è un altro. Quasi la metà degli elettori azzurri – il 46% – dà un giudizio positivo del governo gialloverde. Un sentimento che va in senso opposto rispetto alla politica di Forza Italia, che ha deciso di fare opposizione dura all’esecutivo.

Non è più quello di prima

L’allarme tra i dirigenti azzurri sta proprio in questo scollamento tra gli orientamenti del partito e il sentire del suo elettorato tradizionale. La forza berlusconiana è sempre stata quella di saper interpretare il proprio popolo di riferimento meglio di chiunque altro. Chiaro che se Silvio perde il tocco (e l’orecchio) magico, sono guai. Ancora ieri, nelle sue conversazioni private, il Cav ha confermato di lavorare a un’alternativa alla coalizione populista: “L’unica proposta vincente è il centrodestra. Anche a livello nazionale torneremo a questa formula. L’esperienza gialloverde è un’esperienza che verrà accantonata presto, gode di un consenso effimero, destinato a crollare sotto il peso delle loro contraddizioni”. La paura dell’ex premier è che le macerie travolgano anche gli italiani, che “trascinino il risparmio dei cittadini, la speranza dei giovani di trovare un lavoro, l’impegno delle aziende per la crescita”. I segnali sono inequivocabili: “I capitali fuggono all’estero, c’è difficoltà nel collocamento dei titoli di Stato, stiamo per precipitare in una nuova fase di crisi”.   

Un grillino per amico
Luigi Di Maio (Instagram)

Ecco perché bisogna lavorare sul dissenso interno per creare crepe dentro la maggioranza. “Fatevi amici i grillini che manifestano malessere”, si è raccomandato Berlusconi. I litigi continui tra Salvini e Di Maio stanno creando il clima adatto perché in Parlamento emergano sacche di dissenso disponibili a sostenere un nuovo governo che garantisca una navigazione tranquilla fino a fine legislatura. Con annesso stipendio pieno. Silvio consiglia di fare leva sul cuore e sul portafoglio, con uguale intensità. Da qui a qualche mese, ne è sicuro, emergerà un nuovo gruppo di “responsabili”. Non solo tra i grillini a disagio. Ma anche nel Partito democratico, che sta vivendo una cruenta fase pre-congressuale.

La corrente di Cattaneo

Il fatto è che anche Forza Italia è in pieno subbuglio. Soprattutto a livello locale. I portatori di consenso chiedono al leader un cambio di rotta drastico per cercare di arginare l’avanzata leghista che rischia di annettere tutto il campo politico del centrodestra. Nei giorni scorsi a Milano Alessandro Cattaneo ha radunato in un’assemblea a porte chiuse parlamentari azzurri, consiglieri regionali, amministratori locali, imprenditori e professionisti a lui vicini. Tra gli altri, c’erano i deputati Silli (fedelissimo dell’ex sindaco di Pavia che sta già lavorando in Parlamento per allargare la squadra) e Perego, il primo cittadino di Ascoli Castelli, i consiglieri regionali Cannata, Zinzi e Rossi, la liberale ligure Elena Serafini, lo storico e braccio destro di Cattaneo nella capitale Bufalini, molti consiglieri comunali azzurri arrivati da tutta Italia, fra i cui De Benedetto (Lecce), Seccia (Pescara), Ancarani  (Ravenna), Gambarini (Fidenza), Merler (Trento). E’ stato ipotizzato il lancio di un nuovo simbolo da affiancare a quello di Forza Italia alle prossime amministrative. Ed è stata ribadita l’esigenza di mantenere un rapporto stretto con gli alleati del centrodestra, a partire dalla Lega.

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