Liberté, fraternité, malimorté. Quanto sono umani i francesi (con lo spray)

Libertè, fraternitè, malimortè. Quanto sono umani questi francesi: Emmanuel Macron dice che pensa all’Italia, alle politiche “disumane” del governo di Roma, e gli viene da vomitare. Poi però non accusa conati, quanto la sua gendarmeria spruzza lo spray al peperoncino per stanare gli stranieri che tentano di oltrepassare il confine a Ventimiglia chiusi nel cesso del treno.

Alla faccia della coerenza. E si aggiunge un altro tassello alle polemiche tra i due paesi confinanti. Dai contrasti sugli sbarchi alle critiche sul “colonialismo” francese che ha spinto Parigi a richiamare in patria l’ambasciatore per ripicca. Bei tempi in cui l’unico argomento che divideva era l’incomprensibile presenza (per i francesi) del bidè accanto alla tazza. Adesso l’incidente diplomatico è all’ordine del giorno.

I fatti di ieri hanno gettato altra benzina sul fuoco. Sono le sette del mattino quando la polizia nazionale francese sale sul treno partito da Ventimiglia e diretto a Nizza. Il convoglio viene utilizzato dai migranti per superare il confine italiano e far perdere le proprie tracce in Provenza. Si nascondono nel bagno. Le guardie francesi lo sanno ed è il primo posto dove vanno a bussare. Il problema? Che ieri per fare uscire i passeggeri indesiderati hanno utilizzato lo spray urticante. Che ha intossicato non solo i clandestini, ma tutti i viaggiatori delle carrozze limitrofe, provocando bruciore agli occhi, tosse, oltre che paura e panico.

Per una volta i gendarmi non hanno sconfinato. Il fatto è successo alla stazione di Menton Garavan. In poche ore le immagini dell’intervento ha fatto il giro dei social. Soprattutto perché i passeggeri italiani, in gran maggioranza lavoratori transfrontalieri, sono rimasti coinvolti in questa azione di polizia e si sono arrabbiati parecchio.

Menton è la prima stazione ferroviaria che arriva una volta superato il confine. Il copione si ripete di continuo. Ieri però i francesi hanno deciso di usare le maniere forti. “Alla Salvini”, direbbe Macron. Gli agenti hanno prima cercato di forzare la porta della toilette con una tenaglia. Ma non ci sono riusciti. Allora sono passati al piano b. Hanno impugnato la bomboletta al peperoncino e hanno abbondantemente spruzzato, sperando di tirarli fuori così. “Andavo a Monaco”, ha raccontato Penepole, la donna era tra i passeggeri del Ventimiglia-Nizza, “prima della stazione di Garavan, il treno si è fermato per una decina di minuti. In stazione sono saliti i poliziotti, che come al solito hanno chiesto i documenti a tutti. Pochi minuti dopo abbiamo iniziato a starnutire e a tossire”.

La dose di spray è da cavallo. Perché, spiega ancora la passeggera, “a distanza di tre ore sento ancora i bruciori. Un gruppo di ragazzi pensava fosse un brutto scherzo, ma non ci si può comportare così e se qualcuno fosse allergico?”.

Il risultato alla fine è assicurato. Storditi dallo spruzzo i migranti escono dal wc e vengono portati a forza in caserma. Le immagini dell’intervento vengono immortalate in foto e video dai passeggeri. Finiscono condivide sui social e in poche ore fanno il giro di tutti i siti. Da Parigi nessun commento sull’accaduto. Le maniere forti, quando le usano loro, vanno bene. Chapeau.

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