Foresteria [For hysteria]. Il mio romanzo fuori nelle librerie digitali

Di cosa parla il libro? Io la chiamo “ospitalità imbruttita”. Ci sono: una storia, dei personaggi, uno schema narrativo, un epilogo. E due chiavi di lettura: una evidente (si spera), l’altra latente. 

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No che non è il momento. Ma io due mesi fa, quando ho cominciato a scrivere questo romanzo, mica potevo prevederlo, il casino che è successo? E ora mi trovo sto robo – Foresteria [For Hysteria] – inserito nei cataloghi delle librerie digitali (quelle fisiche sono chiuse).
Che faccio? Aspetto. Seee ciao: io non so aspettare.
Di cosa parla il libro? Io la chiamo “ospitalità imbruttita”. Ci sono: una storia, dei personaggi, uno schema narrativo, un epilogo. E due chiavi di lettura: una evidente (si spera), l’altra latente.

Sono 230 pagine. Le ho vomitate fuori in venti giorni. E venti notti. Avevo urgenza di lasciarmi alle spalle un periodo così (dimmerda, diciamo) e ho usato la scrittura come terapia. Cosa che mi ha fatto risparmiare anche un bel pacco di soldi di analisi….
Il linguaggio è crudo, scostumato, suburbano. Non c’è amore, se non a pagamento. Non c’è morale, ma miseria umana. Un po’ si ride. O meglio: io mentre scrivevo, ridevo.

Bene: ora chi ha voglia di farsi sto trip con me? Ecco i link

Amazon

Ibs

Feltrinelli

Mondatori store

Ecco la sinossi.

Prendete Airbnb, la più grande industria del turismo extra-alberghiero del mondo. Poi prendete Alex, detto il Proteina, un giornalista che, per sfuggire alla crisi dell’editoria, si è reinventato manager di appartamenti nel centro storico di Roma. Aggiungete la sua improvvisata squadra di collaboratori. Tipi approfittatori, alcolizzati, tossici, con problemi di igiene personale. Metteteci pure un catalogo di turisti capricciosi, paranoici, violenti, nevrotici, dove spiccano escort, coppie clandestine, bulimici, pornomani, cinesi con il Coronavirus. Collocate questa sub-umanità nel Rione Monti, quartiere radical chic della capitale che, nei suoi angoli bui, nasconde storie di furberie, spaccio e piccole truffe quotidiane ai danni degli avventori di passaggio. Ebbene, mischiate tutto e ne viene fuori il ritratto dell’ospitalità imbruttita. Politicamente scorretto, distopico, crepuscolare, tramato di umorismo noir. Questo è Foresteria [For Hysteria], romanzo d’esordio dell’autore. Salvatore Dama, laureato in scienze politiche, giornalista professionista. Lavora e ha lavorato per varie testate tra cui Libero, Il Tempo, Panorama, L’Indipendente. Dal 2013 è host di case per vacanze.

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