Ma cosa è successo tra l’Estetica cinica ed Elly Schlein? Indizio: c’entrano le sopracciglia di Bonaccini

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Una parola sola: microblading. Ridisegnare le sopracciglia. Vezzo si che è concesso Bonaccini (non negare, Stefano). E che deve aver attirato la simpatia dell’Estetica cinica. Questo è l’antefatto. Il resto è successo nei giorni precedenti alle primarie del Partito democratico. Quando la influencer da un milione di follower (su Instagram) ha annunciato la sua partecipazione al voto schierandosi in favore del presidente dell’Emilia-Romagna. Fin qui la vicenda potrebbe essere liquidata con un innocuo chissenefrega. E invece no. Perché la simpatia della webstar per Bonaccini rompe il monocolore delle celebrities, tutte schierate dalla parte di Schlein. E scatena la reazione furiosa dei sostenitori della candidata italo-svizzera. Che bersagliano l’account Twitter della influencer con commenti negativi e insulti.   

Un passo indietro: chi è l’Estetica cinica? Se non la conosci sei un boomer. Perché Cristina Fogazzi, bresciana, 49 anni, è una celebrità di Instagram. Volendo banalizzare, è una Wanna Marchi contemporanea. Ma senza il corollario delle truffe e del mago do Nascimento. E’ partita con un centro estetico, poi ha proseguito vendendo on line. Poi è diventata un’imprenditrice del mondo beauty da 60 milioni di fatturato all’anno. Un suo post sponsorizzato, uno solo, vale 7mila euro. Ha una catena di negozi fisici, Veralab. E delle seguaci fedelissime, che Fogazzi chiama le “fagiane”. Appellativo che a Brescia boh, ma a Roma è tipo un insulto. Cioè, te lo dicono quando non sei proprio sveglissimo. 

Libero quotidiano

Elly Schlein non è una “fagiana”. E il disinteresse è reciproco. Tanto che la star del web si è schierata pubblicamente: “Vado a votare Bonaccini”. Apriti cielo. Alle prime critiche risponde. Le chiedono perché votare un uomo quando l’alternativa è “una donna capace” e “dalla parte dei deboli e delle minoranze”. L’influencer motiva la scelta: Bonaccini “ha una posizione che condivido sull’Ucraina” e “non è appoggiato da tutto il vecchio establishment del Pd”. Non voto, conclude, “qualcuno perché è uomo o donna, ma per le sue idee”. 

Poi la polemica monta. Le fagiane diventano corvi. Ma con troppa intensità, secondo la valutazione dell’Estetica cinica, che inizia a sospettare di essere bersaglio di una “shitstorm” organizzata dagli amici di Elly. E lo denuncia pubblicamente in un nuovo post, chiamando in causa direttamente la Schlein: “Brutte le campagne elettorali fatte” con la tempesta marrone e “sono pure la cosa meno di sinistra che esista”. Poi al Corriere spiega: “Mi ero ripetuta che non sarei più intervenuta in politica. Invece ci sono ricascata perché ero stanca di pesanti attacchi che arrivavano da persone che sposavano la sua causa”. Le chiedono di essere più circostanziata nelle accuse: “Non faccio nomi, non ha senso e non serve a nessuno, voglio credere che Schlein non sapesse”. Della shitstorm. 

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