Non piangere baby, che ti si scioglie il kajal. Però qui il fatto è grave (ma non serio). La scelta dei Maneskin di prendersi una pausa per approcciare carriere soliste ha un costo. Minchia se ce l’ha. Tra un po’ ci arriviamo. Nel frattempo, un minimo di cronistoria.
Stecca para pe’ tutti – I regaz li conosci. La loro storia imprenditoriale ora te la racconto io. Nel 2017 partecipano a X Factor, poco dopo firmano un contratto con la Sony, nel febbraio 2019 fondano la Maneskin Empire srl con un capitale sociale di 10 kappa. Quattro quote uguali (25%) conferite a Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio. Il papà di Vic, Alessandro De Angelis, è l’amministratore.
Danno imManeskin – L’azienda si occupa di produzione musicale, management degli artisti, gestione dei diritti di immagine. E, soprattutto, detiene il marchio “Maneskin”. Comincia a fare flus. A pioggia. Per darti un’idea dei volumi: soltanto nel triennio 21-23, i bro hanno fatturato qualcosa come 34 milioni di euro. Poi? Poi succede una cosa (frequente nelle band): si mollano, ma non definitivamente. Si sono friendzonati. L’ultimo disco risale al 2023, gli ultimi live (il loro vero core) nel 2024, poi basta.
Intanto tutti i componenti dei Maneskin, meno il chitarrista Thomas, hanno avviato iniziative imprenditoriali parallele. E lo stand-by del progetto collettivo si fa sentire sui conti dell’azienda e l’ultimo bilancio droppato è un pianto.
Fine della golden age (forse) – La Maneskin Empire passa dal fatturato record di 18,6 milioni, quello del 2023, agli 8,5 milioni dichiarati nel 2024. Che, per carità, è sempre plata di tutto rispetto. Però la golden age sembra finita e quei 10 milioni di euro in meno, da un esercizio all’altro, in dodici mesi, risaltano un attimino agli occhi. Vanno giù anche gli utili, da 1,4 milioni a 423mila. L’azienda resta supersolida, malgrado la battuta d’arresto. Il patrimonio netto sale a 2,2 milioni anche per effetto della scelta di riportare gli utili a nuovo. Buona parte delle disponibilità liquide – passate da 8 a 2 milioni – sono servite a papà Vic per ristrutturare il debito che la ditta aveva con i fornitori.
La notizia nelle pieghe del bilancio – Finita qui? No. Il 29 aprile scorso si è riunita l’assemblea della compagine sociale. Papà De Angelis ha messo giù una relazione sulla gestione del bilancio per analizzare la situa e fare chiarezza su quello che sta succedendo. “Nel corso dell’esercizio 2024”, spiega, “l’andamento dell’attività e la riduzione del volume di affari è stato legato alla ridotta attività live e delle rappresentazioni dal vivo”. A seguire, però, dà una notizia: i concerti resteranno sospesi per tutto il 2025, ma riprenderanno nel 2026. Insomma, c’è già la data della reunion.
